Questa sera a Che tempo che fa, la trasmissione condotta da Fabio Fazio su Rai 3, l’onorevole Giulio Tremonti presentando il suo nuovo libro “Uscita di sicurezza” ha dichiarato che «la ricchezza sta divorando le nazioni e poi divorerà se stessa». Il Libro contiene affermazioni il più delle volte condivisibili come quella sul “mercatismo suicida” o quella sulla “crisi globale che si avvicina” e nella quale puntualmente siamo sprofondati. La dimensione della crisi, spiega Tremonti «è globale ed europea. Tutto il bene e tutto il male non è dell’Italia. Il presidente del Consiglio Monti parla di una soluzione europea, cosa che ho sempre sostenuto anch’io. Per tre anni – prosegue Tremonti – abbiamo fatto la politica di bilancio più seria d’Europa. Abbiamo avuto in questi anni una media dello spread che andava da 120 a 140. Poi tutto è esploso perchè è stata degradata l’America e si è scatenata la guerra sui debiti pubblici. Da agosto in poi si poteva fare qualcosa di più e di diverso». A Fabio Fazio che, a questo punto, gli chiede se non ha mai pensato di dimettersi, Tremonti risponde con una battuta: «Diciamo che ad agosto ho cominciato a scrivere il libro». Qualche dubbio però che il professore Tremonti ce lo lascia. A cominciare dal titolo, rubato al ben più nobile libro nel quale Ignazio Silone descrisse la crisi, lo smarrimento, la solitudine per la rottura col partito Comunista Italiano dal quale fu espulso nel 1931. Ritrovata a stento l’« uscita di sicurezza », non ne ebbe affatto sollievo, piuttosto motivo di tormento, che l’accompagnò per tutti gli anni successivi. Scrisse Silone «l’uscita dal Partito comunista fu per me una data assai triste, un grave lutto, il lutto della mia gioventù. E io vengo da una contrada in Cui il lutto si porta più a lungo che altrove». Non ci sembra che l’onorevole Tremonti abbia provato lo stesso lutto nei confronti di Berlusconi e del PDL. Il secondo dubbio comincia con le prime righe del libro, che inizia con la frase «l’Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti». A parte la poca originalità del verso, a quale categoria vuole iscriversi il professore? Ed è forse la sua una critica velata verso il “tecnico” Mario Monti?. Ma la domanda vera è: «non era l’onorevole Tremonti negli ultimi anni ministro dell’economia?» Allora, se per prevedere la crisi attuale non c’era bisogno di essere delle cime o degli esperti e bastava solo un po’ di buon senso, perchè per anni ci hanno nascosto l’evidenza dicendo che tutto andava bene (ristoranti pieni con vacanze annesse)? Ma se ce lo dicevi prima, Giulio, non sarebbe stato meglio? Ora non ci resta che sperare, lavorare, e ascoltare Jannacci quando canta : “Eh, se me lo dicevi prima, come prima ma sì se me lo dicevi prima, ma prima quando? E allora è bello quando tace il water, quando ride un figlio, quando parla Gaber, e sarà anche più bello quando scopri il trucco. E allora sarà bello quando tace il water, quando spegni il boiler, quando guardi il tunnel, quando, quando senti il sole.”
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