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È stata tua la colpa…

…allora adesso che vuoi? La canzone di Bennato la conosciamo tutti. Altre cose, anche se sono evidenti, non le conosciamo. O forse le conosciamo e non le vogliamo vedere. Gli esempi più facili sono le illusioni ottiche. Nell’immagine a fianco il quadrato A e il quadrato B sembrano diversi, invece sono dello stesso identico colore (se volete provate pure, ma fidatevi: sono uguali). Un’altro esempio ormai famoso è l’ultima cena di Leonardo da Vinci. La persona raffigurata a sinistra di Gesù è inequivocabilmente una donna, ma prima che Dan Brown lo scrivesse nel Codice da Vinci nessuno l’aveva mai notato. Questi esempi hanno una particolarità: sono cose sotto gli occhi di tutti che nessuno vede fino a quando non vengono fatte notare, ma dopo averle “viste” la prima volta restano evidenti. Ce ne sono altre che invece non si accettano proprio. I televisori sedici noni deformano le immagini (tranne per quelle poche trasmissioni  prodotte in quel formato). Quindi nessuno dovrebbe spendere soldi per un prodotto che deforma le immagini. Invece tutti noi abbiamo in casa televisori che deformano. Ancora più evidente lo sfarzo dei prelati di molte religioni, in netto contrasto col loro messaggio di povertà e carità. O quello dei dirigenti di molti partiti comunisti, che terorizzano l’uguaglianza e l’abolizione della proprietà privata. Ancora più grave è quando si cancellano le cose note. Se il 12 dicembre chiedete in piazza Fontana chi mise la bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura molto probabilmente vi risponderanno che furono le brigate rosse. Che furono fondate un anno dopo. Le 17 vittime della strage, Giuseppe Pinelli e Luigi Calabresi si rivoltano nella tomba ogni volta che questo succede. Oppure se domandiamo chi promosse nel 1974 il referendum contro il divorzio tutti risponderanno con certezza: “i radicali, Marco Pannella”. Ora, visto che in Italia i referendum possono essere solo abrogativi, è molto probabile che non siano stati i radicali a promuovere un referendum per cancellare la legge del 1 dicembre 1970, n. 898, che disciplina i casi di scioglimento del matrimonio. Infatti a promuovere il referendum fu la democrazia Cristiana di Amintore Fanfani. È ovvio che sia così, i più anziani lo hanno vissuto. Ma nessuno lo pensa. Se le società di Rating declassano il nostro Paese (oggi Standard & Poor’s ci ha retrocesso in classe BBB) non è un caso, non è un errore. È il risultato di 10 anni di malgoverno, di incapacità di governo, di mancanza di governo. E in questi 10 anni, a parte l’inutile parentesi di Romano Prodi bloccato dalla quasi inesistente maggioranza al Senato, il governo è stato sempre saldamente in mano a Silvio Berlusconi, che ha avuto la maggioranza più ampia della storia della repubblica italiana. Prima di Monti, s’intende.
È stata sua la colpa, allora adesso che volete? Quando andremo a votare ricordiamocelo. Perchè altrimenti, ancora una volta è ovvio ma non ce ne accorgiamo, daremmo ragione al comico Petrolini quando diceva: “Io nun ce l’ho cò te ma cò quelli che te stanno vicino e nun t’hanno buttato de sotto”

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