Darsena, la Giunta approva la riqualificazione
Il 17bfebbraio con delibera della Giunta comunale è partito il progetto rivisitato di riqualificazione e valorizzazione della Darsena e delle aree adiacenti, attualmente inserito nel più vasto progetto “Via d’Acqua-Parco di Expo”. Il progetto preliminare, oggetto della delibera, consiste in un aggiornamento del progetto dello Studio Bodin-Rossi-Guazzoni, che nel 2004 aveva vinto un bando internazionale dell’Amministrazione comunale, mantenendone inalterata la filosofia ispiratrice. Ne conserva inoltre l’originario notevole pregio architettonico, con l’obiettivo principale di ricostruire il porto della Darsena, recuperandone le funzioni di spazio d’acqua e spazio pubblico. Rimasto bloccato per anni, il progetto può riprendere quindi il suo corso di realizzazione proprio in vista di Expo Milano 2015. La Darsena infatti riveste un’importanza strategica, in quanto costituisce il punto di inizio del sistema di connessioni di acqua (Darsena, Navigli, sistema irriguo e percorsi ciclopedonali nei parchi) che unirà la città al sito della manifestazione: porta di Expo nella la città stessa. Le opere di riqualificazione, originariamente stimate in 26 milioni di euro, sono state rimodulate dagli stessi progettisti, in un’ottica di razionalizzazione degli interventi e di riduzione dei costi, rendendole compatibili con il mutato scenario economico e con il budget a disposizione della Società Expo 2015 Spa, per un importo di 17 milioni di euro. La revisione del progetto è frutto di un lavoro di coordinamento con gli uffici comunali e Società Expo e ha ricevuto il parere positivo delle Soprintendenze interessate. Al Comune di Milano è affidata anche la progettazione definitiva ed esecutiva. Successivamente il progetto sarà trasferito alla Società Expo 2015, che sarà invece responsabile dell’attuazione dell’intervento.
Colleghi dell’opposizione siate gentili: fateci anche delle proposte!
Persino pulire i monumenti non va del tutto bene. Dopo 6 mesi di sole critiche forse l’Opposizione potrebbe anche avanzare qualche proposta per risolvere i problemi. Per carità le critiche sono sacre e talvolta possono rivelarsi serie e stimolanti, ma forse, il dire sempre no può diventare fonte di non particolare utilità sociale.
Area C non va bene, fermare le auto neanche, rimandare la lettera di Pisapia al mittente … forse servirà solo ad intasare ancora di più le poste, far pulire i monumenti si, ma solo da chi li ha imbrattati … ma se non troviamo gli imbrattatori li lasciamo sporchi? Lo 0,2% di addizionale Irpef è una barbarie mentre la molto più alta addizionale della Regione da voi governata è un atto di buona amministrazione; l’aumento del biglietto del tram a Milano è un’infamia …. il contemporaneo aumento del biglietto a Monza è invece cosa buona e giusta.
Forse un po’ più di sobrietà e collaborazione farebbe del bene a tutti, in primo luogo alla città di Milano.
Noi siamo disponibili ad ascoltare e interloquire ma se voleste continuare così come adesso, non vi serberemo di certo rancore!
Carlo Monguzzi, Presidente Commissione Mobilità e Ambiente
Pixar: in mostra 25 anni di creatività e animazione
Milano, 21 novembre 2011 – E’ stata presentata oggi al PAC dall’assessore alla Cultura Stefano Boeri e da John Lasseter - chief creative officer di Walt Disney and Pixar Animation Studio e fondatore di Pixar insieme a Steve Jobs – la mostra “PIXAR – 25 anni di animazione”.
“Come ha detto John Lasseter, ‘l’arte sfida la tecnologie e la tecnologia ispira l’arte’. Un concetto evidente in questa grande mostra dedicata alle ricerche di animazione digitale di Pixar – ha detto l’assessore alla Cultura Boeri –, ma non solo. Ieri John Lasseter, visitando la sala dell’arte cinetica al Museo del Novecento, ha incontrato Giovanni Anceschi, autore nel ‘64 dell’’Ambiente a Shock luminosi’ e i due hanno parlato a lungo di come sia l’animazione digitale che l’optical art abbiano lavorato sulla deformazione della percezione visiva. Una prova del legame profondo esistente, anche a Milano, tra arte visiva, digital art e animazione cinematografica. Grazie a Pixar e a John Lasseter possiamo rilanciare le eccellenze che anche a Milano si occupano di arte digitale”. In programma a Milano, in anteprima europea, dal 23 novembre al 14 febbraio 2012, la mostra arriva al PAC dopo un tour internazionale che l’ha vista partire dal MOMA a New York per poi toccare tappe in tutto il mondo, dall’Australia all’Estremo Oriente. Curata da Maria Grazia Mattei, la mostra presenta al pubblico la creatività dei più grandi artisti dell’animazione mondiale. È promossa dal Comune di Milano – Cultura, Expo, Moda, Design e prodotta dal PAC, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e da Mattei Digital Communication / Meet The Media Guru. Il percorso è costruito da oltre 700 opere, in un viaggio attraverso la creatività e la cultura digitale come linguaggio innovativo applicato all’animazione e al cinema: dal primo lungometraggio dedicato a Luxo Jr.(1986) ai grandi capolavori come Monster & Co (2001), Toy Story (1, 2 e 3), Ratatouille (2007), WALL·E (2008), Up (2009) sino a Cars 2 (2011) e con un’anticipazione di Brave, in uscita nel 2012.
La mostra, realizzata in collaborazione con The Walt Disney Company Italia, presenta al grande pubblico la fase creativa e nascosta dei maestri dell’animazione mondiale e permette di scoprire che gli artisti che utilizzano i mezzi tradizionali – disegni a mano, dipinti, pastelli, scultura – sono in numero quasi pari a quello degli artisti che impiegano i mezzi digitali. Diviso in quattro sezioni – Personaggi, Storie, Mondi e Digital Convergence – e due speciali installazioni, l’Artscape e lo Zoetrope, il percorso utilizza la tecnologia digitale per far rivivere le opere esposte e ricreare nell’immediatezza l’emozione dell’animazione.
PIXAR
25 ANNI DI ANIMAZIONE
Sede PAC Padiglione Arte Contemporanea – via Palestro, 14 – Milano
Orari lunedì 14:30 – 19:30 / da martedì a domenica 9:30 – 19:30 / giovedì 9:30 – 22:30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
Il Fuori salone delle lesbiche rende Milano più aperta
“Il ‘Fuori Salone delle Lesbiche’, che si svolge a Milano fino al 2 ottobre, è una manifestazion
e che contribuisce a rendere Milano una città inclusiva ed aperta” dichiara Stefano Boeri, assessore alla Cultura, Expo, Moda, Design. Una città in cui le differenze si manifestano come una risorsa di energia, cultura e innovazione. Nelle prossime settimane inviterò in assessorato i rappresentanti della comunità LGBT per discutere di come la cultura può aiutare a superare pregiudizi e valorizzare ogni forma di unione affettiva, a prescindere dall’orientamento sessuale”. La rassegna auto finanziata comprende film, dibattiti, presentazioni di libri e concerti. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Comune ed avrà come logo la zebra perché non ce nessuna zebra che abbia le strisce uguali a quelle di un’altra, se pur simili. Gli eventi proposti, disseminati in luoghi-chiave della Milano ‘da pensare’ quali la Casa della Cultura, l’Accademia di Belle Arti di Brera e la Libreria dei Ragazzi, sono quanto mai vari con al centro sempre l’eroe lesbica, pronta a sfidare le convenzioni e, finalmente, ad avventurarsi dentro le istituzioni, varcando la soglia di luoghi-simbolo nei quali l’inveterata abitudine di non nominare mai le lesbiche impoverisce il discorso dando la sensazione che essere lesbica sia essere fuori dal mondo.
Profumo a caccia di sponsor per la cultura milanese
Alessandro Profumo, l’ex amministratore delegato di Unicredit il cui nome dal giorno delle dimissioni ricorre come un mantra quando dal centro al centrosinistra si invoca un’autorevole new entry nel Palazzo in sfacelo, lavorerà per intanto ad aiutare la cultura di Milano. La disponibilità a un impegno pubblico l’aveva accennata altre volte. Ora c’è anche una firma.
Il contratto di consulenza, siglato con l’assessore Stefano Boeri della giunta Pisapia, è per un anno, “rinnovabile”. Il compenso zero tondo, “pro bono”. L’incarico, di quelli che o lo fai per niente o non c’è prezzo: in tempi di vacche magre per tutti e magrissime per la voce cultura nei bilanci dei Comuni, inventare la formula per convincere imprese e privati a metterci del loro. “La chiave – dice – è la chiarezza dei progetti e il coinvolgimento degli operatori economici nella loro costruzione. L’ostacolo è la dispersione, mettere risorse in singole iniziative senza una cornice che dia senso all’insieme. Partiremo di qui, con un incontro a Milano a metà novembre con i player economici, a cui racconteremo le nostre idee”. La costruzione in comune del progetto, come nella mentalità anglosassone in questo campo, è il modo per superare l’idea fissa che lo sponsor sia lì per limitare la libertà delle istituzioni culturali. Ma anche per riconoscere che l’operatore economico ha l’obbligo della redditività del proprio investimento. Ottenuta focalizzando le risorse per legare la propria identità a un luogo e a un’impresa”. Il sospetto simmetrico, da parte delle imprese, è che la politica voglia l’ultima parola, come potere di scambio. “Sbagliatissimo anche quello, e ciò che posso dare per scontato, lavorando oggi con Milano, è la massima trasparenza e competenza”. Alcune idee guida che a metà novembre saranno messe sul tavolo all’incontro con i potenziali sponsor (“al Planetario, luogo di visioni”, anticipa Boeri), messe a punto in riunioni tra Profumo, assessore e staff negli scorsi mesi, sono: attribuire chiare “vocazioni” agli spazi culturali, da Palazzo Reale al Pac al Castello, per renderli più “adottabili” dal privato che ci si riconoscerà, organizzazione della domanda culturale, dai bus di notte per andare al concerto alla rete delle associazioni con specifici interessi, selezione dell’offerta culturale attraverso una maratona di incontri ogni giovedì, che Boeri dall’inizio del mese sta convocando con musicisti, cineasti, teatranti, artisti visivi. Ai giovedì fisicamente Profumo non c’è, ma all’incontro con i player ne tirerà le fila. Obiettivo: “Raccogliere risorse per progetti costruiti insieme”. Un po’ quello che servirebbe ben al di là di Palazzo Marino.
Al via la rete notturna con 11 linee di autobus
Ventiquattro ore su ventiquattro. Durante il weekend il servizio di trasporto pubblico non si fermerà. Ogni venerdì e sabato undici linee saranno in servizio tutta la notte. Il debutto della rete notturna avverrà in anteprima, sabato 24 settembre, in occasione dell’iniziativa conclusiva della VerdEstate di Milano, la notte bianca delle “Cascine Aperte”. Per quella notte sarà possibile utilizzare anche il servizio BikeMi che solitamente termina a mezzanotte. La rete dei bus notturni partirà in modo definitivo il 30 settembre e sarà attiva tutti i venerdì e sabato notte con 11 linee di bus così distribuite: le sostitutive M1, M2 e M3, le linee 42, 50, 54, 57, 90/91 e 94 (le corse notturne saranno indicate con la lettera N davanti al numero) e la nuova linea N15 sulla tratta da Gratosoglio a piazza San Babila. Il servizio continuato sarà garantito anche in sette parcheggi multipiano di corrispondenza (Molino Dorino, Lampugnano e Bisceglie sulla linea M1; Famagosta e Cascina Gobba sulla linea M2; Maciachini e San Donato sulla M3). Oltre alla rete notturna la novità riguarderà la modalità di acquisto dei biglietti. Si potranno utilizzare biglietti e abbonamenti normalmente in uso sulla rete di trasporto pubblico Atm, ma i biglietti si potranno acquistare anche di notte ai 260 parcometri attivi in città che, dalle 0,30 alle 6 del mattino, stamperanno ticket utilizzabili solo sulla rete di superficie al costo di 1 euro e 50, con una validità di 120 minuti. Entro ottobre il numero dei parcometri disponibili salirà a 500. Comune e Atm hanno previsto a sostegno dell’iniziativa una capillare campagna di comunicazione con l’aggiornamento di tutte le informazioni presenti alle fermate, sul sito web oltre che sulla piattaforma GiroMilano e sulle le applicazioni per gli smartphone. A Palazzo Marino la presentazione del servizio. Sono intervenuti l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde, Pierfrancesco Maran e il presidente e ad. di Atm, Elio Catania. “Milano finalmente – ha detto l’assessore Maran – offre un servizio notturno di tipo europeo. Le undici linee miglioreranno la qualità della vita dei tanti giovani che si muovono di notte senza auto e dei lavoratori e contribuiranno ad aumentare l’attrattiva turistica della nostra città. Valuteremo nei prossimi mesi se il servizio è sufficiente o dovrà essere ampliato con altri percorsi . Inoltre come precisato dalla nota diramata da Atm il valore economico del servizio di rete notturna di autobus, presentato oggi, trova capienza economica all’interno dell’attuale contratto di servizio tra il Comune e l’Azienda trasporti milanesi ed è di circa un milione di euro annui. Il contratto di servizio è di 610 milioni di euro annui”. “La rete notturna che presentiamo oggi – ha dichiarato il presidente Catania – è frutto di un intensissimo lavoro. Il progetto presente nel piano triennale è stato approvato nel suo impianto definitivo dall’Assessorato Mobilità Ambiente Verde e Arredo Urbano a fine luglio. Agosto e settembre hanno visto al lavoro tutti i settori aziendali a ritmi serratissimi. Non solo bus, ma una revisione totale del servizio, dalle sale operative all’assistenza tecnica, dalle informazioni alla rete di vendita per offrire una nuova rete notturna, seppur sperimentale nel fine settimana. Senza dimenticare la novità assoluta dei parcometri: per la prima volta in Europa questi strumenti diventano un’ulteriore rete capillare di vendita dei biglietti e presto saranno anche in grado di consentire la ricarica delle tessere. Oggi, ancora una volta, posso essere orgoglioso di rappresentare questa azienda che nuovamente ha dimostrato di riuscire a trasformare “idee di mobilità” in realtà con massima professionalità ed efficienza”. Trasporto notturno vuol dire anche “Radiobus di Quartiere”, il servizio su misura per le periferie che offre un mezzo di trasporto comodo e sicuro tutte le sera dalle 22 alle 2. Sempre venerdì 30 settembre, con quattro ulteriori zone - Lotto/Principe Eugenio, Bonola/Gallaratese, Lotto/Ospedale San Carlo e Chiesa Rossa/Gratosoglio – sarà completata la copertura delle principali aree periferiche. Il servizio ha dato ottimi risultati con il raddoppio dei passeggeri trasportati rispetto alle linee “tradizionali”.
Lettera aperta del Sindaco agli studenti per l’inizio dell’anno scolastico
Care ragazze e cari ragazzi,
Il primo giorno di scuola è sempre un’emozione. Tutti noi ricordiamo questo momento della nostra vita come un passaggio cruciale e decisivo, un ricordo che negli anni si riempie di tenerezza e affetto. Penso che il compito di tutte le istituzioni sia di impegnarsi con forza perché la scuola funzioni al meglio, è un nostro preciso dovere lavorare perché l’istruzione pubblica possa darvi una formazione moderna e completa in grado di aiutarvi nel percorso di crescita e di cittadinanza. La scuola pubblica è infatti uno strumento fondamentale per la conoscenza dei diritti e dei doveri civici. Per questo voglio ricordare le parole della nostra carta costituzionale: “La scuola è aperta a tutti – dice l’articolo 34 – i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.” E ancora, l’articolo 33: ”Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. È bene ricordare questi articoli, così come è doveroso da parte dello Stato promuovere la diffusione della Costituzione che è il fondamento della nostra democrazia, della nostra comune convivenza. Il mio pensiero va a chi nella scuola lavora, agli insegnanti e al personale non docente, che, malgrado le tante difficoltà nelle quali devono operare, si prodigano ogni giorno per il bene degli studenti. Proprio l’impegno comune di tutte le parti in causa, dalle istituzioni ai genitori, dagli insegnanti agli studenti, può rappresentare la formula migliore perché l’anno scolastico che inizia oggi si possa svolgere nel migliore dei modi.
A tutte e tutti un grande in bocca al lupo!
Giuliano Pisapia
Biglietto Atm, dal 1° settembre in vigore le nuove tariffe
Milano, 31 agosto 2011 – Da domani giovedì 1° settembre su tutta la rete cittadina e di area urbana entrano in vigore le nuove tariffe per il trasporto pubblico. Presso gli Atm Point, le rivendite autorizzate e ai distributori automatici nei mezzanini del metrò sarà possibile acquistare i nuovi biglietti. Il costo del biglietto ordinario urbano passa da 1 euro a 1,50 ma con una durata prolungata sino a 90 minuti (contro i 75 di prima), mentre resta tale e quale il costo degli abbonamenti mensili e annuali. Sono previste variazioni anche per altri titoli di viaggio come il 2 viaggi per 6 giorni che passa da 6,70 euro a 8,40 e per il carnet 10 viaggi che costerà 13,80 euro. Tutte le informazioni e i dettagli sulle tariffe sul sito internet di atm.
L’adeguamento delle tariffe del trasporto pubblico da parte del Comune di Milano è stato deciso dalla Giunta per fronteggiare il taglio dei finanziamenti nel settore dei trasporti da parte di Governo e Regione Lombardia. La Giunta col provvedimento dello scorso luglio ha deciso di tutelare gli abbonati annuali e mensili (circa 371.000 persone), gli over 65 con un reddito Isee inferiore ai 16mila euro che viaggeranno gratis e i giovani, anche lavoratori, con meno di 26 anni, che potranno accedere ad un abbonamento mensile ridotto. Questi due ultime agevolazioni non entreranno in vigore dal 1° di settembre. L’ iter prevede che siano discusse e approvate anche dal Consiglio Comunale affinché si possa attuarle. Obiettivo della Giunta è che siano a disposizione dei milanesi entro la fine di quest’ anno. Per quanto riguarda la validità dei vecchi biglietti Comune e Atm hanno stabilito che potranno essere utilizzati sino al 30 settembre 2011. Dal 1° di ottobre saranno rigettati dalle obliteratrici sui bus e dai tornelli in metropolitana e per l’ utilizzo dovranno essere sostituiti presso uno degli Atm Point (Duomo, Cadorna, Centrale, Garibaldi, Loreto e Romolo) pagando una integrazione di 0,50 centesimi. Faranno eccezione il 2 viaggi per 6 giorni che potrà essere utilizzato fino al 3 ottobre per completare la settimana e il bi-giornaliero che sarà valido anche il primo di ottobre se obliterato il 30 settembre. Anche la validità dei carnet da 10 viaggi avrà una proroga. Si potranno utilizzare ed esaurire sino al 31 dicembre 2011. Infine il biglietto acquistato a bordo della linea X73, passerà da 1,50 a 2 euro, ma solo a partire da giovedì 8 settembre. Per agevolare gli abbonati ed evitare attese agli sportelli degli Atm Point Atm ha disposto fino al 31 di ottobre la consegna a casa gratuita di tutti gli abbonamenti effettuati on-line. Tutti i dettagli e le modalità sul sito dell’ azienda trasporti. La variazione della tariffa del biglietto ordinario comporterà (per legge) anche un aumento della sanzione per chi viaggia senza. La multa passerà da 100 a 150 euro, cento volte tanto la tariffa minima (il costo del biglietto singolo urbano). La sanzione sarà pari a un terzo, quindi 50 euro, sia in caso di conciliazione immediata sia di pagamento entro 60 giorni dalla data di accertamento dell’ infrazione (se contestuale) o della sua notifica.
Si alza il sipario sul festival MITO
La quinta edizione del Festival MITO SettembreMusica inaugura a Milano domenica 4 settembre (subito dopo l’inaugurazione di Torino il 3) con un grande concerto al Teatro alla Scala, che ha registrato fin dall’apertura delle vendite il “tutto esaurito” e che vede protagonisti la Filarmonica della Scala e Daniel Barenboim nella duplice veste di direttore e pianista. Attorno al concerto di apertura, MITO propone quest’anno un ampio progetto Educational: per la prima volta, infatti, il Festival riserva esclusivamente ai giovani fino a 26 anni l’opportunità di assistere alle prove del concerto, il 4 settembre alle ore 11 al Teatro alla Scala, mettendo a disposizione biglietti per tutti i settori al prezzo simbolico di 3 euro. Il giorno precedente, sabato 3 settembre alle ore 18, il pubblico ha la possibilità di conoscere il maestro e di conversare con lui, in occasione dell’incontro Impariamo ad ascoltare nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, a ingresso gratuito. Incontro e concerto serale di inaugurazione possono essere seguiti anche in live streaming sul sito dell’evemto (a lato). Il Festival prosegue fino al 22 settembre con una vasta offerta di musica classica, jazz, pop, rock ed etnica, secondo il programma disponibile sul sito internet. Anche quest’anno MITO SettembreMusica pone grande attenzione alla diffusione della musica nei luoghi più diversi, con 69 sedi distribuite su tutto il territorio milanese, dal centro alle periferie, a testimonianza della politica di valorizzazione degli spazi urbani, anche al di fuori delle canoniche sedi da concerto.
Giovedì 8 settembre, MITO SettembreMusica anima Vogue Fashion’s Night Out, con quattro concerti in piazza Cadorna e in piazza San Fedele, realizzati col contributo di Trenord. Ancora una volta il mondo della moda incontra la musica, un connubio perfetto che vede protagoniste la fantasia e la creatività, per una trascinante serata all’insegna dello stile e della qualità. Ampio spazio nel cartellone è riservato alla ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia, celebrati dal Festival MITO con un vasto progetto di concerti, dalla musica popolare a quella contemporanea. Nei due weekend del Festival, sabato e domenica pomeriggio, MITO SettembreMusica propone poi concerti e spettacoli per bambini e ragazzi, nell’ambito del progetto Educational:
il 10 settembre al Teatro San Babila di Milano va in scena Musikanten, una fiaba musicale ispirata a I musicanti di Brema. Il ciclo pensato per i più piccoli prosegue l’11 settembre nella Sala Puccini del Conservatorio di Milano con Ninnenanne e Tarantelle. Nel weekend successivo, il 17 settembre al Teatro Sala Fontana, il piccolo Mozart è alle prese con una nonna poco amante della musica in La nonna di Mozart. Domenica 18 settembre al Teatro Leonardo da Vinci i piccoli spettatori possono assistere alla divertente commedia musicale Cuoche alla riscossa!. Tutti gli spettacoli sono ideati per bambini a partire da 5 anni.
Agosto, le mostre e i musei aperti
Boeri:” Nonostante le ristrettezze di bilancio, molte sedi aperte per tutto il giorno anche a Ferragosto, per una Milano più accogliente e attrattiva”. “Quest’anno il Comune ha voluto fare uno sforzo in più, nonostante le ristrettezze di bilancio, per tenere aperti tutto il giorno a Ferragosto molti luoghi della cultura milanese: dal castello Sforzesco alla GAM, dal PAC a Palazzo Reale. Un segnale che non poteva mancare da parte di un’amministrazione che vuole riaffermare e consolidare la vocazione di Milano come città- mondo, sempre più accogliente e attrattiva”.
In particolare, a Ferragosto rimarranno aperti tutto il giorno:
Castello Sforzesco | ore 9.30_17.30 (tranne Musei Rocchetta, mostra Sala del Tesoro)
Le mostre a Palazzo Reale – PAC – Rotonda di via Besana – Fabbrica del Vapore | ore 9.30_19.30
Galleria d’Arte Moderna | ore 9.30_17.30 (chiuso intervallo dalle 13.00_14.00)
Museo del Risorgimento e mostra “Donna è Sport” a Palazzo Moriggia | ore 9.30_17.30 (chiuso intervallo dalle 13.00_14.00)
Il Museo del Novecento resterà aperto con il consueto orario del lunedì, dalle ore 14,30 alle 19,30.
Approvata la delibera di revoca del pgt
La Giunta di Palazzo Marino ha votato all’unanimità la delibera da presentare al Consiglio comunale per la revoca dell’approvazione del Pgt avvenuta nello scorso mandato (il 4 febbraio): un provvedimento mai divenuto efficace perché non pubblicato e neppure pubblicabile. Non si è concluso, infatti, l’iter di adeguamento dei documenti necessario per apportare al Piano di Governo del Territorio le modifiche approvate con l’accoglimento di alcune osservazioni.
Lo ha comunicato l’assessore all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris,
che ha ribadito le motivazioni della scelta della Giunta di tornare alla fase delle osservazioni dei cittadini: “Vi è stata una grave violazione del principio della democrazia partecipata da parte della precedente Amministrazione” ha detto, riferendosi alle modalità con cui sono state aggregate e votate le osservazioni. Su un totale di 4.765, solo 201 furono accolte, 147 vennero accolte parzialmente e 4.417 non furono accolte.
“E’ necessario adesso riconsiderare tutte le osservazioni – ha proseguito l’assessore De Cesaris – tenendo conto degli indirizzi espressi dai cittadini con i recenti referendum comunali. Vanno verificate, inoltre, la compatibilità e la coerenza del Pgt con la legge di conversione del cosiddetto ‘decreto sviluppo’, entrata in vigore il 12 luglio scorso”.
Infiltrazioni mafiose: il Comune di Milano per la prima volta parte civile
“La decisione del Presidente della prima sezione della Corte d’Assise non solo è ineccepibile sotto il profilo giuridico, ma conferma il danno provocato a Milano dalle infiltrazioni mafiose. Si tratta di un’emergenza, non solo criminale ma anche sociale ed economica. Da questo punto di vista la prossima istituzione della Commissione consiliare Antimafia è un ulteriore segnale concreto dell’impegno dell’Amministrazione per contrastare il crimine organizzato”, ha concluso il Sindaco Pisapia.
Emergenza rifiuti, il Comune di Milano invierà sette compattatori a Napoli
La Lega alza le barricate contro i rifiuti del sud. E Matteo Salvini presenta una mozione in tema. Il sindaco Giuliano Pisapia, invece, apre uno spiraglio. E dopo aver conferito telefonicamente con il collega, Luigi de Magistris, conferma la volontà del capoluogo lombardo di dare una mano a Napoli sull’emergenza rifiuti.
«Il Comune di Milano sta per inviare a Napoli sette compattatori d’immondizia per dare il suo contributo per risolvere l’emergenza rifiuti», ha detto Pisapia, ricordando come «Milano ha già contribuito in passato a dare aiuto a tutte le città italiane in difficoltà». Per questo, dopo «un approfondimento», il primo cittadino ha deciso per l’invio in Campania dei sette compattatori da venti metri cubi, già prestati da Amsa lo scorso dicembre.
«Ho sentito telefonicamente oggi de Magistris e il vicesindaco Sodano che si sono detti ben lieti dell’aiuto – ha affermato Pisapia – e ritengono particolarmente utile ad aiutare a risolvere il problema della spazzatura a Napoli questo prestito che Milano fa a una città che sente vicina».
Più controversa l’ipotesi di accogliere l’immondizia napoletana: «La Lombardia può dare ancora un piccolo contributo nello smaltimento dell’immondizia, oltre che nell’invio di compattatori, per risolvere definitivamente il problema della spazzatura a Napoli», ha detto Pisapia, a margine di una cerimonia a Palazzo Marino. «Su questo tema – ha detto il sindaco – c’è un decreto legge del governo per cui ogni scelta viene demandata al presidente della Regione. Da parte mia cercherò di fare tutto il possibile perché, rispettando ciascuno l’ambito delle proprie responsabilità e poteri, questo decreto legge in sede di conversione venga modificato, perché la Lombardia può dare ancora il suo piccolo contributo per aiutare Napoli a risolvere il problema della spazzatura».
Un invito che il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, accoglie, purché non preveda il trasferimento di spazzatura da una regione all’altra. La Regione Lombardia è «pronta a intervenire con i suoi specialisti» per fornire collaborazione nella soluzione del problema dei rifiuti campani, ha spiegato il governatore. Ho parlato con Caldoro. Quando ci sarà la richiesta, i nostri tecnici saranno immediatamente pronti a partire. Mi auguro che anche le altre Regioni seguano il nostro esempio», ha proseguito. «La Lombardia – aveva premesso – ha risposto prima di tutti, già un paio di settimane fa, mettendo a disposizione tecnici specialisti, perchè è chiaro che il problema della Campania si può risolvere solo attrezzando siti adeguati, il che significa attrezzare delle discariche e costruire impianti di smaltimento di più ampia portata».
“Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi.
Gli occhi vedono solo ciò’ che è limitato.
Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già’,
allora imparerai come si vola.”
Il gabbiano Jonathan Livingston, di Richard Bach.
La riorganizzazione del Comune in video
Il direttore generale Davide Corritore ha inviato via mail a tutti i dipendenti dell’Amministrazione un breve filmato dove spiega i prossimi passi della macchina comunale. Con un video di 2 minuti girato nel cortile di Palazzo Marino e inviato via mail a tutti i dipendenti del Comune, il Direttore generale Davide Corritore ha spiegato la scelta di riorganizzare la struttura dell’Amministrazione, indicando anche gli obiettivi da raggiungere.
“Abbiamo deciso che da oggi vi racconteremo, anche in forme nuove – ha detto Corritore rivolgendosi direttamente ai dipendenti – tutti i passi importanti della gestione della macchina comunale”.
Ribadendo che la decisione di revocare i contratti a tempo determinato di 28 dirigenti esterni in scadenza nei prossimi mesi è stata assunta in parte per rispettare un obbligo di legge e in parte per investire in modo rilevante sui dipendenti, il Direttore generale ha indicato le linee-guida nella gestione della macchina comunale, impegnandosi a realizzarle in condivisione con dirigenti, funzionari e rappresentanze sindacali: “Valorizzare le risorse interne, costruire percorsi di formazione, consentire a tutti di poter crescere e di vedere rispettati i propri tempi di vita”, guardando sempre al merito, alla capacità di costruire un clima di lavoro buono per tutti, alla soddisfazione dei cittadini nella fruizione dei servizi.
Davide Corritore ha quindi anticipato il prossimo passaggio nella riorganizzazione degli uffici, ossia la redistribuzione tra i dipendenti del Comune delle funzioni affidate finora ai dirigenti esterni, che un team di lavoro già costituito definirà entro martedì prossimo. “Nell’immediato sarà richiesto ad alcuni uno sforzo supplementare per continuare a garantire, anche nel periodo estivo, l’efficienza della macchina comunale, ma credo che i lavoratori saranno riconoscenti per questo impegno svolto nell’interesse della comunità. Buon lavoro a tutti”.
Pisapia incontra i commercianti: “Dialogo su traffico ed Ecopass”
Il sindaco partecipando all’assemblea annuale dell’Unione del commercio ha annunciato: “Definirermo le nuove regole per la circolazione insieme rispettando la vocazione di Milano città del commercio”
Giuliano Pisapia non ha faticato molto a conquistare gli applausi dei commercianti. Il neo sindaco ha parlato di incentivi alle imprese che assumono giovani o lavoratori over 50 per attività legate all’Expo, di priorità al traffico com
merciale su quello privato. «Siete una parte essenziale della nostra città. Sfatiamo la leggenda – ha detto Pisapia ai commercianti – che questa colonna portante della città debba essere penalizzata dalla nuova politica cittadina. Sarà esattamente il contrario e ve lo dimostrerò, non dimenticando mai che Milano è una città con vocazione per il terziario.».
Carlo SangalliIl leader dei commercianti , che dal palco aveva proposto al Comune un nuovo patto per lo sviluppo di Milano ringrazia: “Mi ha fatto molto piacere sentire da Pisapia una forte volontà di collaborare. Mi sembra un passaggio molto importante, di grande significato. Diamo atto al nuovo sindaco di avere accettato questo patto permanente che vede coinvolte tutte le parti sociali. Un’amministrazione votata dai cittadini è anche la nostra amministrazione”.
Del resto, Sangalli nella sua relazione aveva sottolineato che “le merci non solo non viaggiano in metropolitana, ma nemmeno su internet”. Un chiaro riferimento all’Ecopass, introdotto dal precedente sindaco Letizia Moratti, anche lei presente all’assemblea e che ora dovrà essere rimodulato dopo l’esito dei referendum milanesi sui temi ambiantali. “Ammesso e non concesso che Ecopass abbia ridotto il traffico – ha aggiunto Sangalli – non ha risolto il problema dell’inquinamento, che va affrontato con politiche specifiche”. Anche il neo assessore comunale ai Trasporti Pierfrancesco Maran sembra d’accordo: “L’obiettivo delle nostre scelte sarà certamente quello di contemperare le esigenze del mondo del lavoro con quelle dell’ambiente”.
Milano. Il primo pride sotto Pisapia
“A seguito del grande successo dell’Europride di Roma, anche a Milano patrocinio al GayPride” aveva scritto su Twitter, Giuliano Pisapia. Già in campagna elettorale, tra la comunità lgbt milanese e l’allora candidato a sindaco del centrosinistra, si era istaurato un dialogo e un rapporto di fiducia. Pisapia era stato l’unico aspirante primo cittadino a incontrare le associazioni e a impegnarsi ufficialmente per l’istituzione del registro delle coppie di fatto. Con il pride in città, “il primo segnale è appena arrivato”, si legge sul sito di Arcigay. L’assessore Majorino conferma: “Avremo un registro delle coppie di fatto, è nel programma”. Il corteo è partito con le note dell’Inno d’Italia. Chi è uscito dalla metropolitana in piazza Lima è quindi passato sotto un arco arcobaleno, il primo dei coreografici simboli con cui Corso Buenos Aires è stato allestito in occasione del gay pride. La destinazione finale è Piazza Castello. Il corteo attraversa il centro e guarda a New York e alla legge sui matrimoni omosessuali. Presenti Agedo (associazione genitori di omosessuali), Arcilesbica, Arcigay, Renzo e Lucio, Famiglie Arcobaleno, associazione Radicale, ma soprattutto tante persone senza simboli se non l’arcobaleno, chi sul viso, chi tra i capelli, chi sulla maglietta o su una bandiera.
Ecco le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato
Obiettivo generale dell’azione di governo per i prossimi cinque anni sarà costruire il futuro di una città globale, coesa e protagonista di un nuovo sviluppo economico, sociale, culturale, intergenerazionale. Sarà una Milano che accoglie e valorizza la tradizione di solidarietà ospitale ambrosiana e la grande risorsa di una società civile aperta e inclusiva. Un modello declinato nei seguenti dieci punti di progetto.
1. Milano orgogliosa della sua storia di sviluppo civile e sociale, della sua produzione e del suo lavoro, della sua fedeltà alla democrazia e alla partecipazione in cui sono nate la Cooperazione, la prima Camera del Lavoro, la prima Associazione di industriali, i partiti di massa socialista e cattolico; Milano capitale dell’antifascismo e Medaglia d’Oro della Resistenza, che ospita la Casa della Memoria e la Fondazione della Shoah.
2. Milano più giovane, perché città in grado di generare futuro per le nuove generazioni, capace di evitare che i suoi giovani siano costretti ad andare altrove seguendo un lavoro precario o una casa a buon mercato. Milano città in cui si arriva e si rimane per scelta, perché ci si vive bene, perché si lavora, si studia, si può formare una famiglia e far crescere bambini.
3. Milano più bella e verde, perché ricca di spazi urbani curati, in quartieri che sono città e non periferie; con un’edilizia e un disegno urbanistico ben progettato e con tanto spazio in cui muoversi, perché la terra e il verde sono spazi di vita e socializzazione e l’aria, finalmente pulita, non è una minaccia per la salute. Una città dove si possa andare in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici anche di notte. Una città che trasforma e riutilizza quello che c’è e che provvede a regolare anche il sottosuolo, il rumore, le acque.
4. Milano capitale dello studio, delle attività e della produzione culturale; capitale del lavoro, perché ancora una volta ha promosso l’istruzione pubblica, i nuovi saperi, la ricerca, le produzioni che assicurano lavoro di qualità e determinano nuova ricchezza; città che chiede alla scienza, al diritto e all’economia di essere riferimento per le politiche pubbliche.
5. Milano più giusta, che riconosce e si avvale della ricchezza e delle competenze delle donne, che afferma i diritti fondamentali civili e sociali. Milano con un Welfare che non lasci sole o ai margini le persone anziane e quelle con difficoltà gravi. Una Milano in cui democrazia non è solo il voto – per tutti quelli che ci abitano – ma pratica riconosciuta e promossa attraverso processi di vera cittadinanza e partecipazione attiva.
6. Milano più libera, in cui si possa scegliere la propria vita e costruire il proprio futuro, vivere relazioni di conoscenza, di amicizia, di amore, di coppia senza temere discriminazioni o pregiudizio, senza il peso oppressivo del bisogno o dell’esclusione, in cui nessuno si senta solo o straniero. Una città che ripropone come pubblici, cioè ricchezza collettiva che produce valore e lavoro, i servizi a rete: acqua, energia, trasporto, wi-fi. Libera anche perché costruisce l’autonomia di chi non ha le abilità degli altri, di chi si misura con ostacoli materiali che i più nemmeno vedono.
7. Milano città aperta, che riconsegna ai cittadini spazi e sedi pubbliche, scuole, biblioteche, negozi e alloggi popolari; che usa le risorse che possiede perché siano centri di vita permanenti; che si riconverte alle energie rinnovabili, al cablaggio e al wi-fi; che entra nella rete delle città virtuose per consumi e standard ambientali; che ha il mondo dentro di sé e vive nel mondo.
8. Milano città della buona amministrazione, in cui l’ente pubblico è vicino al cittadino ed è suo amico, con funzionari e dipendenti parte attiva della trasformazione. Milano che a un progetto per usare bene le risorse pubbliche e mobilitare quelle private, che vuole costituire il governo della area metropolitana e istituire Municipi con poteri effettivi al posto delle Zone, che vuole il controllo dei cittadini sul funzionamento dei servizi. Milano città che torna alla dignità della tradizione municipale che è la sua storia.
9. Milano città per l’Italia, che con le altre grandi città del Nord opera per un vero federalismo di responsabilità e solidale, che riconfermi il patto unitario della Costituzione e della Repubblica. Una città che si impegna con le altre per le grandi reti e le aziende partecipate per le nuove politiche energetiche e ambientali, per la collaborazione tra i sistemi universitari, per il rapporto con il Nord e il Centro Europa come con l’area mediterranea; che si propone ancora e di nuovo come riferimento nei settori più avanzati delle nuove scienze e tecnologie, della produzione culturale e della innovazione.
10. Milano e l’Expo, perché il 2015 lasci lavoro, intelligenza e spazi pubblici; una tappa della cultura mondiale che presenta i problemi e propone le soluzioni per “Nutrire il Pianeta, energie per la vita”; un modello di futuro per una agricoltura moderna, cioè naturale e scientifica, in tutta la filiera dalla produzione alla conservazione, dalla logistica all’industria alimentare; che esalta il patrimonio di cultura della produzione e della alimentazione, di cui siamo parte importante. Una Expo diffusa in città, nell’area metropolitana, nel Parco Agricolo Sud.
“Sarò il sindaco di tutti”
Giuliano Pisapia nel suo discorso all’Aula: “Il risveglio civico per trasformare la volontà di contribuire al cambiamento in uno strumento di crescita collettiva”
Ieri si è tentuo il discorso del sindaco Giuliano Pisapia nella prima seduta del Consiglio Comunale.
In piazza, anche grazie ai maxischermo collocati per dare “visibilità” e “trasparenza” molti cittadini. Signore anziane, le prime, in arancione d’ordinanza. I pensionati, i liceali che ormai sono in vacanza e vogliono «capire com’è questa storia del vento che è cambiato», le mamme con i bambini.
In piazza San Fedele, il ritrovo del popolo di Pisapia che mangia il risotto arancione e ascolta commosso il discorso dell’avvocato. Passa don Virginio Colmegna, soddisfatto quando Pisapia parla di sobrietà. Passano i migranti. E la piazza diventa un luogo di discussione, lo speaker’s corner in cui dire la propria. Così fanno i «comitati per il diritto alla casa» che protestano per bloccare gli sfratti aler, così fanno gli immigrati con contratti in nero.
Ad un certo punto l’Assessore Majorino (Servizi Sociali) e l’assessore Castellano (Casa,lavori pubblici) sono usciti a parlare con i manifestanti .
In una città civile questo è normale ,ma nella nostra città purtroppo i partiti della ex minoranza e i cittadini che volevano difendere nidi, scuole materne, scuole civiche , case di riposo sono stati trattati dalla Giunta Moratti con totale indifferenza e disprezzo. Nessuno ex assessore è mai uscito a incontrarli. Neppure durante i Consigli era possibile dialogarre (e ciò nonostante alcune battaglie sono state vinte lo stesso). Vedere i due assessori ascoltare chi esprimeva il suo malessere o ha scaldato il cuore dei cittadini presenti, e gli ha ricompensati di tanti momenti di frustazione ,rabbia e impotenza.
In particolare hanno lasciato il segno le parole dell’assessore alla Casa, Lucia Castellano, ex direttore del carcere di Bollate. Piglio deciso e una promessa che lascia tutti soddisfatti: «Noi ci impegniamo a bloccare gli sfratti durante l’estate. Ma voi vi impegnate a un’interlocuzione onesta con noi. Insieme, nel rispetto delle regole, si può pensare a un piano di sfratti concordato. Ognuno faccia la sua parte».
In chiusura del suo discorso Basilio Rizzo (ormai Presidente del Consiglio Comunale) ha citato questa frase di Don Milani: “Ho imparato che il problema degli altri è anche il mio ..sortirne da soli è l’avarizia , sortirne insieme è la politica …”
Pubblichiamo questo comunicato del nostro nuovo sindaco. Ogni commento (positivo) è ovviamente superfluo
Lunedì 20 giugno dalle ore 16,30 si riunirà per la prima volta il nuovo Consiglio Comunale di Milano. Vogliamo che le sedute del Consiglio Comunale tornino ad essere un ulteriore elemento di partecipazione che coinvolga tutta la città. Per questo in piazza San Fedele verrà installato un maxi schermo e in piazza Scala un impianto voce che permetterà a tutti di seguire i lavori del Consiglio. Mi piacerebbe, ancora una volta, vedere le due piazze piene di cittadini milanesi che vogliono, insieme a me, cambiare Milano.Vi aspetto.
Con grandissimo affetto,
Giuliano Pisapia
Casa, lavoro trasparenza: la prima giunta comincia da qui.
Prima un incontro di cortesia con i consiglieri d’opposizione, poi alle 15 prima riunione della nuova giunta. A spiegare ai colleghi le linee programmatiche è stata il vicesindaco Maria Grazia Guida: casa, lavoro e trasparenza. La giunta si è poi occupata di altre due questioni, la formalizzazione delle deleghe e le prime nomine dirigenziali. Davide Corritore ha preso il posto di direttore generale,Maurizio Baruffi quello di capo gabinetto. Corritore e Baruffi saranno i primi dirigenti al cui stipendio sarà applicata la riduzione promessa in campagna elettorale. Un taglio medio del 15% che sarà esteso a tutti i futuri dirigenti. Sarà proprio il nuovo city manager Corritore a mettere mano alla questione, visto che il mantra di Palazzo Marino sarà quello di ridurre i costi e di evitare gli sprechi, anche dimezzando il numero dei dirigenti esterni, dando un contributo a quel risanamento dei conti comunali su cui il nuovo assessore al bilancio Tabacci si eserciterà.
Pisapia:Impegno e responsabilità per Expo
Il sindaco ha confermato che l’amministrazione comunale è pronta a contribuire al successo dell’evento e ha ribadito di voler coinvolgere la Milano della solidarietà in questa sfida.
Oggi, a Parigi, nel corso dell’Assemblea Generale del Bureau International des Expositions -BIE- il neo sindaco di Milano ha aperto il suo intervento con due semplici parole: impegno e responsabilità. Ha poi continuato sostenendo: “La nuova amministrazione è già pronta a contribuire al successo sostegno di Expo Milano 2015, il principale evento internazionale che l’Italia ospiterà nei prossimi anni e che quindi rappresenta una straordinaria occasione. Per Milano, per l’Italia e per il mondo. Expo Milano 2015 sarà un volano per lo sviluppo economico della nostra città, uno strumento importantissimo di evoluzione sociale, culturale ed economica. Abbiamo davanti un importante e impegnativo percorso. Arriveremo in fondo con successo solo se saremo in grado di camminare tutti insieme.Il mio contributo personale e politico per Expo Milano 2015, come Sindaco di Milano, si concentrerà sul rafforzamento di alcuni dei concetti chiave del progetto contenuto nel Dossier di Registrazione.
Mi riferisco in primo luogo alla dimensione “solidale” dell’Expo nella quale il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” trova piena espressione.Lo sviluppo di progetti di Cooperazione Internazionale legati al tema dell’Expo; un concreto aiuto per la partecipazione dei Paesi in Via di Sviluppo all’Expo; e la creazione, come eredità immateriale dell’evento di un Centro per lo Sviluppo Sostenibile, sono gli elementi portanti del carattere “solidale” della nostra Expo.Chiameremo la Milano della solidarietà a mobilitarsi su questa sfida con l’aiuto di Expo Milano 2015. E approfitteremo di questa grande occasione per cominciare a disegnare un futuro sostenibile e più giusto. La Milano che tutti i cittadini vogliono e per la cui realizzazione sono stato eletto è, e vuole essere, una città sostenibile ed ecologica. Non una Expo di pochi e per pochi, ma una Expo per tutti.”
Palazzo Marino
La nuova Giunta del Comune di Milano
Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, ha presentato alla stampa i dodici nuovi assessori. Valerio Onida, Umberto Ambrosoli e Piero Bassetti nominati per gli organi di garanzia
Giuliano Pisapia, Sindaco, Partecipate, Innovazione, Risorse umane e organizzazione, Giovani, Agenda digitale, Sistemi informativi, Avvocatura, Facility management, Comunicazione, Sistema di gestione della qualità
Maria Grazia Guida, Vice sindaco, Educazione e Istruzione, Rapporti con il Consiglio comunale, Attuazione del programma
Daniela Benelli, Area metropolitana, Decentramento e municipalità, Servizi civici
Chiara Bisconti, Benessere, Qualità della vita, Sport e tempo libero
Stefano Boeri, Cultura, Expo, Moda, Design
Lucia Castellano, Casa, Demanio, Lavori pubblici
Franco D’Alfonso, Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale
Lucia De Cesaris, Urbanistica, Edilizia privata
Marco Granelli, Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile, Volontariato
Pierfrancesco Majorino, Politiche sociali e servizi per la salute
Pierfrancesco Maran, Mobilità, Ambiente, Arredo urbano, Verde
Bruno Tabacci, Bilancio, Patrimonio, Tributi
Cristina Tajani, Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca
Organi di Garanzia
Valerio Onida Autorità per le Garanzie civiche (partecipazione e trasparenza). Si avvarrà della collaborazione dell’Avv. Umberto Ambrosoli
Piero Bassetti Consulta per l’internazionalizzazione del Sistema Milano
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Riforme elettorali possibili
Liberalizzazioni – le proposte del PD

